IL “VITIGNO” CARIGNANO

Il Carignano è uno dei vitigni più conosciuti della Sardegna e diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo occidentale: in Francia con il nome di Carignan e in Spagna con il nome di Carinena. Molto arduo stabilire quando è giunto sul suolo Sardo, ma sicuramente sappiamo che il primo posto dove è stato piantato è l’isola di Sant’Antioco e poi nella regione del Sulcis che ancora oggi risulta essere la sua terra di elezione e dove questo vitigno è il principale componente del DOC Carignano del Sulcis. Potrebbe essere stato portato in Sardegna dei Fenici quando fondarono la loro colonia di Sulci, oppure (tesi più accreditata) essere arrivato dalla Corsica durante il dominio Aragonese delle due isole nel XIV secolo. Questo vitigno ha una buona resistenza ai venti marini e una spiccata produttività senza particolari esigenze di terra e clima. Nota interessante da segnalare, la presenza di vigneti ad alberello pianati su dune fossili ancora su “piede franco”, sopravvissuti alla Fillossera che distrusse circa l’80% del Vigneto Europeo nella prima metà dell’800.

IL “VINO” CARIGNANO

Questa uva permette di ottenere vini giovani, freschi, pieni, ricchi e grassi con una quantità di tannini molto nobili se la vinificazione viene eseguita a regola d’arte. Una evoluzione nelle tradizionali vasche di cemento, un passaggio in piccole botti di quercia ed un lungo affinamento in bottiglia regala invece ai Vini DOC una grande longevità ed un bouquet più complesso.